{"id":438,"date":"2021-05-01T16:14:00","date_gmt":"2021-05-01T14:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ilradiologo.org\/wp1\/?p=438"},"modified":"2021-05-04T10:14:04","modified_gmt":"2021-05-04T08:14:04","slug":"senza-contratti-niente-riforme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilradiologo.org\/wp1\/2021\/05\/01\/senza-contratti-niente-riforme\/","title":{"rendered":"Senza contratti niente riforme!"},"content":{"rendered":"\n<p>Ascoltare queste parole di Renato Brunetta il 12 marzo, nel corso della riunione tra confederazioni<br>sindacali, tra cui la nostra CODIRP, ed il Ministero della Pubblica Amministrazione, riunione<br>condotta dal presidente dell\u2019Aran Naddeo, definito grande amico dal Ministro, ha destato sorpresa<br>ma non stupore.<br>Nello scorso numero avevamo scritto che l\u2019ottimismo della volont\u00e0 poteva avere solide<br>fondamenta. I primi mesi del 2021, pur flagellati dalla pandemia, hanno mostrato che il nostro non<br>era un semplice modo di dire pur di dare un po\u2019 di speranza. &#8220;E&#8217; un anno che noi radiologi SNR-<br>FASSID chiediamo la riapertura della trattativa contrattuale. Non possiamo che essere stupiti<br>sebbene non sorpresi, viste le dichiarazioni anticipate dal Ministro Brunetta, dall&#8217;atmosfera<br>costruttiva e ottimista che si e&#8217; respirata oggi nell&#8217;incontro tra Ministro e confederazioni sindacali&#8221;.<br>E&#8217; il commento che ho rilasciato alla stampa dopo la riunione. &#8220;Le parole di Brunetta &#8211; &#8216;Non c&#8217;\u00e8<br>riforma della Pubblica Amministrazione senza contratto&#8217;- e la constatazione della presenza di fondi<br>fanno pi\u00f9 che intravedere la possibilit\u00e0 di una stagione di confronto serrato, ma anche di speranza<br>di fronte alla pandemia. Non tutti e non sempre sono stati netti come il Ministro sul ruolo dei<br>dirigenti PA e segnatamente della dirigenza medica e sanitaria. Questa volta sembrerebbe proprio<br>che insieme all&#8217;ottimismo della volont\u00e0 si possa lasciare un attimo indietro il pessimismo della<br>ragione. E comunque auspichiamo che questa volta non venga sprecata l&#8217;occasione per correre<br>dietro a interessi particolari. I due pilastri della trattativa centrale e decentrata sono stati<br>ampiamente richiamati. Sembrerebbe che il futuro sia veramente anche nelle nostre mani&#8221;.<br>Non siamo stati ascoltati quando un anno fa abbiamo chiesto la riapertura della stagione<br>contrattuale, parlando di uno straordinario bisogno di normalit\u00e0. Perch\u00e9 questo avvenisse ci sono<br>volute le prescrizioni della commissione europea a proposito del Recovery Plan<br>(http:\/\/www.quotidianosanita.it\/governo-e-parlamento\/articolo.php?articolo_id=90608 ). Ma oggi<br>questo \u00e8 realt\u00e0. Una realt\u00e0 che conferma la correttezza della scelta fatta molto tempo fa di<br>sostenere la logica di un sindacato di specialit\u00e0 e anche della scelta fatta un anno e mezzo fa di<br>sostenere il nuovo contratto.<br>Il sindacato di specialit\u00e0: nessuno nutre pi\u00f9 dubbi sulla necessit\u00e0 dello strumento sindacale<br>specialistico. Negli ultimi anni i successi normativi e contrattuali ottenuti dall\u2019area radiologica, pi\u00f9<br>volte richiamati, hanno visto protagonista SNR -Fassid. Del giudizio positivo \u00e8 testimonianza<br>l\u2019adesione di tantissimi neo assunti che ci hanno fatto crescere di numero significativamente, in<br>epoca di pensionamenti di massa. Dispiace che rimangano consistenti numeri di colleghi che, pur<br>riconoscendo i meriti specifici, per opportunismo o per taccagneria non ci danno il loro supporto a<br>detrimento dell\u2019area radiologica rafforzando altri sindacati, anche quelli che non hanno sostenuto il<br>nuovo contratto.<br>Il nuovo contratto. Appare singolare che coloro che non volevano firmare lamentino oggi la sua<br>non applicazione in periferia, che come sappiamo raggiunge quasi il 70% dei casi. Chi \u00e8 causa del<br>suo mal pianga se stesso, verrebbe da dire, se non fosse che piangiamo anche noi. Molti di questi<br>ritardi sono dovuti ai ritardi iniziali causati dalle polemiche sulla firma obbligata. L\u2019impatto del covid<br>ha fatto il resto. Noi non abbiamo cessato un momento dal sollecitare l\u2019applicazione. E se non<br>avessimo firmato allora saremmo stati con la crisi pandemica ancora senza contratto. Soprattutto<br>non in grado di avviarne uno nuovo, per il quale sono gi\u00e0 stati reperiti i fondi nell\u2019ambito degli 8,9<br>miliardi dedicati alla pubblica amministrazione. E questa volta i medici sono stati citati per primi.<br>Certo i vantaggi contrattuali non potranno piovere dal cielo, ma dovranno scaturire da una<br>trattativa unitaria, rispetto alla quale si avvertono gi\u00e0 scricchiolii per le modalit\u00e0 di fare sindacato<br>attento, a volte, pi\u00f9 alle prerogative di casta che a quelle degli iscritti. \u00c8 un fatto che l\u2019epidemia<br>rappresenta, secondo la vecchia frase citata da John Kennedy, una crisi ma anche una<br>opportunit\u00e0. \u00c8 ancora troppo presto per poter dare un giudizio sul Governo Draghi ma non c\u2019\u00e8 <\/p>\n\n\n\n<p>dubbio che per il paese si tratti dell\u2019ultima spiaggia e che la persona stia mostrando tutte le<br>intenzioni di perseguire il bene, anche proseguendo ad agire in alcuni modi in continuit\u00e0 col suo<br>predecessore. Ma mentre si prosegue in continuit\u00e0 nella gestione della pandemia, la discontinuit\u00e0<br>si avverte fortissima negli altri settori prima di oggi del tutto trascurati.<br>Sar\u00e0 nostro compito di giorno e di notte assistere i malati secondo impegno e stress che abbiamo<br>gi\u00e0 descritto negli altri numeri, ma preparare il futuro nel tempo libero.<br>Il prossimo contratto pu\u00f2 costituire un\u2019occasione decisiva per il futuro del servizio sanitario<br>nazionale. Sar\u00e0 necessario che il lavoro nel SSN torni appetibile e torni nei nostri giovani quello<br>slancio, quel desiderio di appartenervi che fu. In questo senso \u00e8 lucido e apprezzabile l\u2019intervento<br>di Francesco Luc\u00e0 riportato in altra parte di questo numero. Primo interamente online.<br>La pubblicazione del Decreto sulla Risonanza Magnetica, ormai attesa da tempo, pone fine ad una<br>interminabile querelle su ruoli e funzioni nella diagnostica per immagini. Non ci sono pi\u00f9 alibi per noi e<br>per tutti gli altri https:\/\/www.quotidianosanita.it\/lavoro-e-professioni\/articolo.php?articolo_id=93685):n<br>La nostra rivista cambia format e si adegua ai tempi. Ma i fondamentali di pensiero non cambiano.<br>Da Lazzaro Barone e Donato Fierro indimenticati maestri ad oggi Il Radiologo rimane il baluardo e<br>nello stesso tempo il gendarme a guardia e tutela del significato pi\u00f9 alto della nostra professione.<br>Auguri! A tutti noi!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ascoltare queste parole di Renato Brunetta il 12 marzo, nel corso della riunione tra confederazionisindacali, tra cui la nostra CODIRP, ed il Ministero della Pubblica Amministrazione, riunionecondotta dal presidente dell\u2019Aran Naddeo, definito grande amico dal Ministro, ha destato sorpresama non stupore.Nello scorso numero avevamo scritto che l\u2019ottimismo della volont\u00e0 poteva avere solidefondamenta. 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