{"id":499,"date":"2021-09-28T11:31:56","date_gmt":"2021-09-28T09:31:56","guid":{"rendered":"https:\/\/ilradiologo.org\/wp1\/?p=499"},"modified":"2021-09-28T11:31:58","modified_gmt":"2021-09-28T09:31:58","slug":"medicina-nucleare-pediatrica-il-bambino-al-centro-di-un-lavoro-di-squadra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilradiologo.org\/wp1\/2021\/09\/28\/medicina-nucleare-pediatrica-il-bambino-al-centro-di-un-lavoro-di-squadra\/","title":{"rendered":"Medicina Nucleare Pediatrica: il bambino al centro di un lavoro di squadra"},"content":{"rendered":"\n<p>Marica Garganese<\/p>\n\n\n\n<p><br>Ho accolto con entusiasmo la proposta dell\u2019amico Alfredo di raccontare l\u2019attivit\u00e0 di un reparto di<br>MN dedicato solo ai bambini. Alla mia risposta affermativa mi ha mandato un saluto a suon di<br>\u201cPizzica\u201d per le nostre comuni origini salentine.<br>Ecco\u2026 lavorare con i bambini \u00e8 come ballare la Pizzica, un lavoro incessante che ti sfinisce ma che<br>ti lascia un senso di grande gratificazione.<br>Sono circa vent\u2019anni che lavoro nell\u2019unico centro italiano di Medicina Nucleare esclusivamente<br>dedicata ai bambini, pi\u00f9 di dieci che lo dirigo\u2026<br>Non c\u2019\u00e8 stato un solo giorno in cui non ho percepito la grande responsabilit\u00e0 di dovermi<br>confrontare con i genitori, di rispondere alle loro ansie con una rassicurazione o con un abbraccio<br>ideale, a volte anche reale, per accogliere lo sconforto.<br>Ha detto Michael Jordan: \u201cIl talento vince le partite, ma il lavoro di squadra e l\u2019intelligenza vincono<br>i campionati\u201d.<br>Nel nostro reparto questo si sperimenta tutti i giorni. La possibilit\u00e0 di fare quello che si deve fare,<br>sempre allo stesso ritmo, \u00e8 merito di un grande lavoro di squadra.<br>Si\u2026 perch\u00e9 ai bambini non basta entrare in un reparto \u201cdecorato\u201d, devono percepire il clima<br>giusto, devono sentirsi accolti e rassicurati; i collaboratori devono costruire un habitat umano che<br>ridimensiona l\u2019asetticit\u00e0 di un reparto ospedaliero.<br>E la nostra \u00e8 tutti i giorni una sfida di squadra a che tutto questo si ripeta senza deflessioni\u2026con lo<br>scopo di arrivare all\u2019obiettivo evitando sedazione ed anestesie generali su bambini che sono<br>costretti a farne tante in altri ambiti.<br>E la squadra deve lavorare nella stessa direzione nel rispetto della qualit\u00e0.<br>Qualit\u00e0 per i bambini \u00e8 sicuramente un esame condotto bene ma non solo. E\u2019 anche il rispetto<br>della loro sfera, l\u2019attenzione a non far provare dolore che \u00e8 senza dubbio quello fisico ma anche<br>quello emotivo, quello che gli impedisce di collaborare.<br>E\u2019 l\u2019attenzione, che \u00e8 anche un dettame legislativo, a ridurre al minimo la radioesposizione. E per<br>farlo bisogna mettere in atto, a parte la scrupolosa osservazione delle linee guida e delle<br>raccomandazioni delle Societ\u00e0 Scientifiche, anche la collaborazione con la Fisica Sanitaria che<br>lavora al nostro fianco e ci aiuta a controllare che tutto sia fatto nel modo pi\u00f9 accurato possibile.<br>E il modo pi\u00f9 accurato si realizza senza mai abbassare la guardia sull\u2019efficienza delle<br>strumentazioni (calibratore di dose, gammacamere), sull\u2019adeguamento dei protocolli in relazione<br>all\u2019evoluzione tecnologica tenendo conto dell\u2019et\u00e0 e del peso, sul rispetto dell\u2019LDR,<br>sull\u2019implementazione degli studi dosimetrici.<br>Un gran lavoro fatto di tempo impiegato e di collaborazione.<br>L\u2019altro aspetto, anche pi\u00f9 impegnativo, della nostra disciplina \u00e8 la terapia radiometabolica.<br>Fino al 2013 il nostro reparto era un piccolo servizio di diagnostica, tutta la diagnostica, ma<br>soltanto quella. Nel 2013, quando il reparto \u00e8 stato ristrutturato e adeguato alle norme vigenti,<br>l\u2018attivit\u00e0 \u00e8 stata anche implementata con un letto per la terapia, con l\u2019attenzione di progettare un<br>ambiente che accogliesse anche il genitore.<\/p>\n\n\n\n<p>Contestualmente all\u2019inizio dei lavori di ristrutturazione ha avuto inizio un intenso studio insieme ai<br>colleghi della Fisica Sanitaria per essere in grado di cominciare a trattare i bambini, avendo messo<br>a punto tutto quello che era necessario per eseguire la dosimetria.<br>Questo perch\u00e9 non \u00e8 pensabile, a mio avviso, dopo tanti anni di lavoro solo con i bambini, non<br>avere un quadro completo del trattamento, risvolti dosimetrici inclusi.<br>Il nostro lavoro quindi si \u00e8 orientato sempre in questa direzione, sfruttando la diagnostica per<br>avere contezza di che estensione di malattia andiamo a trattare e la dosimetria per verificare che<br>abbiamo fatto il meglio per il bambino e pianificare il proseguimento per eventuali terapie<br>successive, oltre che, con l\u2019avvento del D.Lgs 101, di aver risposto all\u2019indicazione normativa.<br>Anche in questo caso l\u2019impegno \u00e8 necessariamente massimo e richiede da parte del personale una<br>dedizione e una formazione che non ammette deflessioni.<br>Fare uno studio dosimetrico, con le immagini, i prelievi e i conteggi al corpo intero a ogni bambino<br>che viene trattato \u00e8 un impegno, da parte di tutti, veramente grande, oltre che una mole di lavoro<br>e di radioesposizione per il personale tecnico che deve ottenere la collaborazione del bambino per<br>eseguire tante immagini, spesso tomografiche.<br>Significa inoltre fare tutto questo ottenendo la collaborazione dei genitori e portarli ad aiutare il<br>personale, senza caricarli dell\u2019ansia per la buona riuscita.<br>Significa preoccuparsi della vita di relazione del bambino e fare in modo che possa tornare alla sua<br>vita normale, con gli amici nel pi\u00f9 breve tempo possibile\u2026.<br>Non \u00e8 semplice riuscire ogni giorno ad ottenere i migliori risultati possibili. Ed \u00e8 triste, per chi si<br>dedica al lavoro con cos\u00ec tanta dedizione imbattersi in esami fatti male, in referti scritti peggio, in<br>somministrazioni di attivit\u00e0 che non trovano riscontro in nessune delle indicazioni\u2026<br>Diceva Mark Twain \u201cCi sono due tipi di persone. Quelle che fanno le cose e quelle che affermano<br>di averle fatte. Il primo gruppo \u00e8 decisamente meno affollato\u201d.<br>Forse per lavorare con i bambini, e solo con i bambini, non baste dire di fare le cose, bisogna<br>averle fatte e bisogna continuare a farle sempre nel modo migliore, sempre con l\u2019attenzione<br>massima, sempre con persone motivate.<br>E allora \u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><br><em>Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per<br>tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma<br>insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito.<br>(Antoine de Saint-Exup\u00e9ry)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marica Garganese Ho accolto con entusiasmo la proposta dell\u2019amico Alfredo di raccontare l\u2019attivit\u00e0 di un reparto diMN dedicato solo ai bambini. 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